Siccome attualmente nella zona in cui abito il carrefour del vomero è l'unico che ha la dottor pepper, ogni giorno provvedo a fare una piccola scorta che puntualmente bevo.
Mi capita di prendere sempre la stessa quantità, ma il prezzo lo vedo oscillare giorno per giorno.
I conti in tasca me li faccio al momento di scegliere la quantità, il problema è che il prezzo è relativamente basso, per cui quando pago mi capita di dire "forse mi sono sbagliato", il problema è che il giorno successivo vado a pagare ed il prezzo è quello che avevo diagnosticato il giorno prima, a parità di quantità.
La motivazione è che ci sono dei cassieri furbetti che passano prima una lattina e poi mettono come quantità il numero totale di lattine, facendo così pagare una lattina di troppo.
Se è ignoranza su come si usa il mezzo informatico oppure se è truffa non lo so, ad ogni modo se ricapita mi troveranno al varco a fare storie.
giovedì 27 febbraio 2020
Fatti strani da carrefour
L'epopea di fastweb
Ai lettori più assidui del blog di sicuro non è scappato il fatto che sto lottando oramai da 10 mesi per ottenere una fibra ad 1 giga, anche se la mia velocità attualmente è di tutto rispetto rispetto alle molte connessioni oggi esistenti.
Alla fine fastweb ha scoperto che il problema è relativo ai propri sistemi, perché qualsiasi richiesta faccio il computer di fastweb la rifiuta in automatico e quindi la richiesta non passa al reparto di competenza, almeno così dicono.
Sono passati 10 mesi, e solo da 1 mese più o meno si è scoperto questo, in principio hanno dato la colpa a sky che non aveva ancora passato i dati a fastweb, dopo che la disdetta è stata fatta 6 anni fa, in seguito il sistema ha rifiutato anche una richiesta di riposizionamento commerciale, per ottenere uno sconto sulla bolletta di tutto rispetto, che è stata riaperta in seguito alle mie rimostranze.
Ad oggi mi è stato detto, per l'appunto, che i tecnici informatici fastweb stanno lavorando al sistema per capire quale sia il problema, il problema è che ci stanno lavorando già da 20 giorni e non se ne riesce a ricavare un ragno dal buco.

A me sembra che la mia bolletta abbia già ricevuto lo sconto, ma potrei anche sbagliarmi, sulla myfastpage la richiesta viene data in lavorazione, ma non sanno le tempistiche che ci vogliono.
A me sembra una situazione grave da gestire per una qualsiasi azienda, tenere un sistema che non funziona e quindi un cliente deve sentirsi sempre smezzato.
Ad ogni modo, so che i tempi di fastweb saranno biblici, ma appena vedrò come stato "fatto" sulla myfastpage farò immediata richiesta di aggiornamento della fibra ad 1 giga e questa volta sono proprio curioso di sapere quale scusa si inventeranno pur di non lavorare come si deve.
lunedì 24 febbraio 2020
Come installare Ubuntu a 32 bit
Purtroppo ubuntu ufficialmente ha deciso di abbandonare il supporto ai 32 bit già da tempo.
Esiste però una cosa che non tutti sanno: l'ultima ubuntu a 32 bit non è stata rilasciata, però è possibile installare ubuntu a 32 bit fino a disco dingo, e se si prova ad aggiornare disco a eoan si ottiene l'errore che le versioni a 32 bit sono state discontinuate.
Per farlo, bisogna scaricare l'iso netinstall di disco dingo a 32 bit, il sistema si basa sull'installer testuale di debian, e non è quello grafico di ubuntu, e c'è bisogno di una connessione internet per scaricare tutti i package dell'installazione, però è possibile scegliere le componenti da installare, c'è anche il desktop alternativo bungie.
http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/disco-updates/main/installer-i386/current/images/netboot/mini.iso
Happy hacking :)
Briscola in java
Voglio presentarvi un nuovo progetto: la traduzione in java di wxbriscola.
Questo progetto non ha ancora nessuna release, tuttavia è possibile già compilare i sorgenti con eclipse (o chi per lui) facendo la clonazione del repository e compilandola.
Servono solo i mazzi delle carte che è possibile prenderli dai binari di wxbriscola, al momento non c'è localizzazione.
Servono gson e jfontchooser come jar aggiuntivi.
https://github.com/numerunix/JBriscola
Lo stato penoso del lotto al vomero
Square enix mi ha avvisato che in data 28/02 dovrebbero cominciare a scaricare gli oltre 300 euro per la collector di final fantasy VII, per cui avendo raggiunto la somma, volevo provvedere a ricaricarla sulla postepay per poi farmela scalare.
Sono stato dal tabaccaio di fiducia che porta lo stemma lotto, ma mi ha detto che non aveva connessione, ho acceso google maps e cercato ricevitoria del lotto, dove mi diceva non c'era nulla, ma ho chiesto in giro e c'era una ricevitoria poco più avanti, ma mi hanno detto che non facevano ricariche.
Sono stato alle poste e c'era una fila che non finiva più, per cui sono stato alla ricevitoria a via aniello falcone, ma mi hanno detto che non avevano credito sufficiente.
Sulla strada ho trovato un tabaccaio postepay, solo che non c'era l'addetto e quindi non me l'hanno voluta fare.
In tutto il vomero ai tabaccai e alle ricevitorie del lotto fanno schifo 300 e passa euro, beati loro che stanno scassati di soldi.
Ho risolto scendendo a via chiaia.
Nuova versione di wxBriscola
wxBriscola si aggiorna alla versione 0.3.3.
Correte a scaricarla.
https://github.com/numerunix/wxBriscola/releases/tag/0.3.3
sabato 22 febbraio 2020
La localizzazione dei progetti c++ e wxwidgets
Se sei un programmatore e sei in cerca di un modo facile per tradurre i tuoi progetti in altre lingue, questo è il post che fa per te.
Incominciamo col dire che se usi sia windows che linux, il primo problema sono i caratteri accentati, personalmente ho provato a non mettere i caratteri veri e propri, ma i relativi codici unicode ed è stato un completo fallimento.
L'unica spiegazione che ho trovato è che i programmi non vengono compilati coi compilatori unicode, ma ascii, e quindi sorgono problemi.
Occorre, quindi, un modo per dire al compilatore "ehi guarda che questa roba è unicode, lasciala così e non la tradurre in ascii" e personalmente ci sono riuscito.
Il metodo consiste nel non usare le stringe standard del c++, ma siccome mi poggio sulla libreria wxwidgets, di usare le wxString per mostrare a video i testi dei programmi.
Esistono due macro di traduzione da std::string a wxString e sono _() e wxT().
La prima indica che il testo può essere tradotto in altre lingue, la seconda invece indica che il testo è unicode, ma deve restare così anche in caso di traduzione.
Una volta terminato il programma e fatto una cernita di quale stringe unicode possono essere tradotte e quali no, ho usato il programma poedit per estrarre le stringhe, non gettext, ma una versione grafica dello stesso.

Una volta ottenuto il catalogo delle stringhe, è possibile procedere alla traduzione, salvarlo e compilarlo.
Adesso la domanda sorge spontanea: cosa ci devo fare col file mo ottenuto?
Per prima cosa dobbiamo istruire l'ambiente wxWidgets di non usare il locale predefinito di sistema, ma di usare quello impostato, poi bisogna dire a wxwidgets dove trovare il catalogo per la traduzione.
Ecco un codice funzionante
wxConfig *config=new wxConfig(GetAppName()); //lettura delle opzioniif (!config->Read("locale", &loc))loc=wxLANGUAGE_ITALIAN;wxLocale *m_locale;m_locale=new wxLocale( loc, wxLOCALE_DONT_LOAD_DEFAULT );m_locale->AddCatalog("fileutils"); wxLocale::AddCatalogLookupPathPrefix(pathTraduzioni);if (!m_locale->AddCatalog("wxBriscola"))wxMessageBox(_("Impossibile trovare il catalogo del programma. Il programma si avviera' in italiano."), _("Attenzione"), wxICON_EXCLAMATION); m_locale->AddCatalog("wxstd");m_locale->AddCatalog("wxmsw");
In pratica leggiamo il locale salvato con config e se non è possibile leggerlo lo settiamo in italiano.
Poi andiamo a dire a wxWidgets di non caricare i cataloghi predefiniti, ma di usare quelli che diciamo noi.
In seguito diciamo di usare il catalogo di nome "fileutils" che esiste solo sui sistemi linux, poi gli diciamo che i catalogi si trovano all'indirizzo pathtraduzioni, ed in seguito diciamo "se non trovi il catalogo wxBriscola.mo" dai il messaggio d'errore, poi carica il catalogo wxstd e wxmsw sempre dalla stessa path.
wxstd è il nome che wxwidgets si aspetta per i cataloghi non predefiniti, in pratica il catalogo dovrebbe chiamaris wxstd.mo.
wxmsw è una mia aggiunta ed ora ve la spiego.
Ecco il programma tradotto senza il catalogo wxmsw.


Apparentemente funziona tutto e gli accenti sono al loro posto.
Tuttavia andando a cercare un po' più nel profondo si nota che alcune parti non sono tradotte, e queste parti sono proprio quelle specifiche del toolkit wxwidgets. License, Developers e Translators sono in inglese, non in spagnolo.

Per ovviare al problema bisogna prendere il catalogo di wxwidgets relativo alla sua lingua da c:\wxwidgets\locale, io l'ho chiamato wxmsw per l'appunto e messo nella path di ricerca.
Il risultato è il seguente:

Ora anche la schermata delle opzioni risulta correttamente tradotta.
Però non è finita qui, perché le parti del sistema operativo restano non tradotte, quindi per avere una traduzione completa è necessario anche cambiare la lingua al sistema operativo.
Su linux, invece, la ricerca di fileutils risolve tutti i problemi, e tutto il programma risulterà correttamente localizzato, sempre se si installa la localizzazione di wxwidgets.
In seconda analisi, ecco dove la wxBriscola così programmata va a cercare i cataloghi:

La path del mio eseguibile è "D:\Giulio\Visual Studio\wxBriscola\x64\Release\x64" e il locale è spagnolo.
Come si può vedere wxWidgets di default cerca i cataloghi in alcune cartelle, tra cui quella subito precedente (D:\Giulio\Visual Studio\wxBriscola\x64\Release), comunque cerca fileutils.mo wxstd.mo, wxBriscola.mo e wxmsw.mo, che sono le 4 chiamate a addcatalog.
Se non si setta wxLOCALE_DONT_LOAD_DEFAULT ma si usa wxLOCALE_USE_DEFAULT, il sistema cercherà solo wxstd e solo in alcune path predefinite tra cui, per l'appunto, il genitore della directory di esecuzione.
I cataloghi mo così ottenuti sono unversali, vanno bene sia su windows che su linux, sia con mingw che con gcc che con visual studio; se avete problemi dovete cercare dove il programma va a cercare il catalogo.
Spero di aver fatto cosa gradita nello scrivere questo vade mecum di sperimentazione, ed attendete con trepidante attesa la nuova versione di wxBriscola, che è pronta, con la localizzazione spagnola.
mercoledì 19 febbraio 2020
Assistant Computer Control per Linux
Nuovo progettino made in numeronesoft: uno scriptino C++ per i sistei GNU/Linux che si interfaccia con gli script per google assistant e alexa fatti da Albert MN per controllare tramite gli stessi una macchina windows e permette lo stesso con i sistemi per cui è progettato.
https://github.com/numerunix/ACCLinux
https://assistantcomputercontrol.com/
Una valida alternativa a spotify
Personalmente sono contrario allo streaming legale, lo ritengo solo uno specchietto per le allodole.
Quando ho firmato il contratto con telecom, mi è stato detto che incluso nel'abbonamento c'era il servizio TIM Vision, il costo era di 2 euro al mese e non era disattivabile in nessun modo.
In pratica si poteva pagare 33 euro invece di 35 una fibra, ma telecom non lo permette perché tu "puoi scaricare" ed invece devi dare i soldi a loro per il servizio.
In oltre mi è stato detto che dopo un anno telecom prende la tassa sulla velocità, se non vuoi trovarti a navigare con una ADSL su fibra devi dare mi pare 5 euro extra al mese.
Poi c'è Franceschini che vuole estendere l'equo compenso anche a cellulari e smartwatch, mi spiego: siccome tu ti compri il cd originale di cristiano malgioglio da feltrinelli, te lo copi e te lo metti sullo smartwatch per ascoltarlo con le cuffie bluetooth quando vai a correre, esegui quella che dovrebbe essere una violazione dei diritti d'autore che risulta troppo banale per essere punita, per cui tu non compri la musica da itunes per la seconda volta, ma ti rippi il cd e quindi è una entrata in meno per la major di malgioglio che quindi piange miseria e rovina, e per ovviare a questo GROSSO problema, ci sarà un aumento sul costo di smartwatch e cellulari, come già accaduto per i cd, i dvd e le penne usb, si chiama "equo compenso".
In pratica TIM ti mette tim vision, TIM ti mette la tassa sulla connessione, il governo aumenta il prezzo dei cellulari e se ti permetti anche solo di condividere "mi sono innamorato di tuo marito" col tuo migliore amico finisci dentro.
E quindi paghi 4 volte una singola cosa, a mio parere non è affatto giusto un simile comportamento.
Ad ogni modo, se tu hai il tuo cd di cristiano malgioglio in formato FLAC (e non il banale MP3 perché significa che l'hai scaricato), google ti offre uno spazio a disposizione sui loro server per ascoltarlo con google home e google nest in streaming (e se lo scarichi in formato MP3 e lo uppi su google, se ne sbattono il cazzo).
La cosa bella è che puoi ascoltarlo con google play musica anche sul cellulare, fino ad un massimo di 10 dispositivi autorizzati, e fino ad un massimo di 50.000 brani (non si parla di megabyte, ma di brani, non è google drive).
In pratica puoi farti il tuo spotify personale, la musica la scegli tu, meglio se di provenienza legale ovviamente, la uppi e la ascolti dove e quando vuoi usando il player goole play musica.
On. Franceschini: tassiamo google che risolve l'equo compenso a modo suo.
Personalmente, da quando ho scoperto questa possibilità, sul mio cellulare ho solo contenuti autoprodotti, quindi non vedo perché dovrei osannare Enzo Mazza e soci.
Dare un senso al GPS del cellulare
Oramai il sensore del GPS è diventato onnipresente: sta sui cellulari, sui tablet e perfino sugli smartwatch; ma è anche lo strumento meno utilizzato del mondo, perché è una mina vagante per la privacy.
Va detto che se attivato, google (o chi per lui) ci spia salvando sui suoi server la nostra posizione ogni singolo istante, la cosa è comunque disattivabile, ma a parte questo non c'è molta utilità.
Più interessante, per esempio, è se si posseggono delle lampadine intelligenti. E' possibile, ad esempio, istruire l'app IFTTT per monitorare la posizione e se si rientra o si esce da un ben determinato punto geografico si può accendere e spegnere la lampadina intelligente.

Altro punto in favore di IFTTT è che se, per esempio si raggiunge una determinata posizione geografica, è possibile istruire l'app per scrivere su twitter un messaggio personalizzato.

Che funziona solo tenendo aperta l'app IFTTT sul cellulare e il GPS attivo, se per caso si riavvia il dispositivo, bisogna riaprire nuovamente l'app manualmente.
Ma la roba più fica si può raggiungere con strava e huawei health.
In pratica strava è un social network per corridori e ciclisti,monitorizza l'attività e mostra il percorso realizzato correndo, camminando, andando in bici e via discorrendo.
E' possibile personalizzare il post relativo l'attività inserendo una o più fotografie scattate durante la stessa.
Se si usa uno smartwatch, è possibile vedere se c'è l'app strava da mettere sullo stesso.
In pratica l'app, rispetto alla controparte per pc, utilizza i dati biometrici rilevati dall'orologio per capire quanto uno si sta stancando e quindi quanto è pesante quel determinato tragitto. Ma non avviene in automatico, bisogna attivare l'app ed indicare quando si comincia l'opera. Si rinuncia a sapere l'orario, me viene mostrato il timer che indica la durata dell'attività e il numero di kilometri svolti.
Per chi non volesse registrarsi su questo genere di siti, è comunque possibile usare l'app di fitness integrata nel proprio dispositivo, essendo il mio un huawei è huawei health.
Per inciso, la versione base conta solo i passi, non tiene traccia del tragitto, bisogna per forza indicare che si sta svolgendo una attività, che può benissimo essere una semplice camminata, in questo caso, però, health comincerà a parlare solo lui in inglese dicendo "bravo, stai camminando da mezz'ora ed hai raggiunto 3 km, complimenti".
Che non ha un sito web di riferimento per questo genere di attività, quindi la condivisione va fatta a mano inviando gli screenshot dell'attività che il sistema mette gentilmente a disposizione.

Ad ogni modo, ad oggi c'è da divertirsi, se lo si vuole.
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