martedì 30 luglio 2019

Lo spazio per le applicazioni di HUAWEI P8 LITE


Dal momento che sono strapieno di telefoni cellulari e tablet che hanno il lettore di SIM, ho deciso di riprendere il più vecchio nella speranza che tiri le cuoia, quindi la scelta è stata giocoforza l'huawei p8 lite (primo modello).

Tanto per cominciare ho visto che nelle versioni recenti l'app gestione telefono/tablet ha la scansione antivirus sponzorizzata da avast, cosa che manca nelle versioni precedenti.

Ad ogni modo, il mio p8 lite ha solo 16 giga di memoria interna ed è andata riempita dalle applicazioni, per cui ad ogni aggiornamento mi tocca disinstallare qualcosa, però ho trovato una funzione nascosta molto, molto comoda, che consiste nello spostare le app dalla memoria interna su sd una volta installate, in modo da usare la scheda sd come partizione agguntiva ma continuare a poter avviare le applicazioni spostate.

Per farlo bisogna aprire le impostazioni, andare nella lista applicazioni, premere lo schermo sull'app specificata, premere lo schermo nello spazio che si chiama Memoria, premere il bottone Cambia e dà lì sarà possibile scegliere se avere l'app nella memoria del telefono o della microsd. Lo spostamento avverrà in realtime.

















Nelle immagini l'app faceapp è presente sulla microsd, non sulla memoria interna, ma compare ugualmente nella lista delle applicazioni e si apre senza problemi.

Non sono riuscito a fare questa cosa sul p10 lite, e sui tablet m2 e m3 e non so perché.

Ovviamente ricordatevi di procurarvi una microsd grossa.

UPDATE 9/8 ore 20.12
Il sistema di aggiornamento di google play non è preparato per l'update delle app da microsd, per cui se si aggiorna una app spostata, questa sarà reinstallata nella memoria interna.


La navigazione 4g che si paga


Di recente ho scoperto, grazie al mio portafogli, che la navigazione da cellulare non è sicura come la navigazione da telefono fisso.
Il punto è che "la pubblicità" raccoglie il numero di cellulare ed attiva i VAS, i servizi a pagamento, tipo quelli che vengono pubblicizzati per televisione, che dicono "servizio in abbonamento, il costo è di x euro a settimana".

Sul mio numero principale mi sono ritrovato una caterva di servizi in abbonamento attivi e me ne sono accorto perché il credito veniva scalato in maniera del tutto silente; ben 13.80 euro se ne sono andati in fumo in un mese.














Solo un servizio, chiamato "instagame" ha avuto le palle per mandarmi l'sms di benvenuto, e quando l'ho ricevuto ho subito provveduto a disabilitarlo chiamando il 40196 (sono tim) e facendo fare tutto col sistema automatico.

Il problema è che si è riattivato da solo, non so come, allora ho dovuto chiamare il 40196 e parlare con un operatore, ho spiegato il mio problema, e mi hanno fatto la disattivazione di tutti i servizi a pagamento, ivi incluso il televoto, oltre a rimborsarmi i soldi pagati ad instagame.










Mi ricordo che con iliad il blocco dei servizi a pagamento si faceva dall'interfaccia web.

Quindi, il consiglio che posso dare, è quello di installare sullo smartphone l'app del proprio operatore per verificare giga e credito residuo e se qualcosa non torna andare nello storico e vedere cosa è stato accreditato, oltre a chiamare il call center e chiedere il blocco dei servizi a pagamento a prescindere.

UPDATE
ORE 22.23
Navigando su internet ho trovato la pagina TIM che spiega il blocco dei servizi a pagamento che è possibile attivare sulla linea, basta chiamare il 119 e chiedere il blocco specifico dei servizi, per esempio per impedire al credito telefonico di finire in ticket per gli autobus bisogna dire che si desidera avere il blocco black list ticketing.
Il blocco della decade 4 è il blocco di tutti i numeri che cominciano per 4, la direttrice 44 sono tutti i numeri che cominciano per 44.

E' possibile chiedere il barring totale che è il blocco di qualsiasi servizio a pagamento.





UPDATE 31 luglio ore 16.50





Con non poca difficoltà non sono riuscito ad ottenere quello che volevo, cioé la sopravvivenza degli SMS solidali e dei servizi bancari, quindi ho optato per il barring totale. Ho contattato tim con la chat dell'app mytim e non ho avuto risposta, allora dopo 3 ore ho chiamato, mi é stato detto che il barring era attivo, ma sono riuscito a comprare un biglietto per la funicolare di Napoli ad 1.10 euro, quindi la decade 4 ed il mobile ticketing erano ancora attivi, per cui ho richiamato e mi hanno spiegato che il charity é integrato nel televoto, quindi ho chiesto il barring totale e via.





Mi hanno spiegato anche che tim mobile può bloccare le numerazioni 899 e 166, ma é exta rispetto al barring.





Ad ogni modo sono sorpreso su come sia difficile disabilitare dei servizi che per me andrebbero disabilitati a prescindere e abilitati solo su richiesta. L'idea che un servizio possa essere attivato solo perché il banner viene caricato sul cellulare é aberrante. E tim dovrebbe dare maggiore peso alla chat che lei stessa propone.






lunedì 29 luglio 2019

Breve vademecum sui dispositivi smart


Oggi giorno è diventato tutto "tecnologico", ogni oggetto oggi dispone di un processore per funzionare, perfino le automobili.

Gli orologi mostrano le notifiche dei cellulari e le bilance più evolute hanno il wifi per mandare il peso e la massa corporea al server del produttore, mentre le meno evolute hanno il bluetooth per la sincronizzazione col cellulare.

Quindi, come districarsi in questo mondo?

I dispositivi smart della fitbit sono bilance ed orologi, la bilancia ha il wifi integrato e per essere configurato necessita di un cellulare.
Fitbit è uno dei leader del fitness, l'interfaccia web permette di fare il conteggio delle calorie ingerite durante il giorno, delle fasi del sonno e a pagamento offre addirittura un nutrizionista per consigli.

Gli orologi non mostrano le notifiche per tutti i tipi di cellulare, ma non tutti i dispositivi non presenti nella lista di compatibilità non funzionano.

Il sistema operativo è proprietario, ma è estendibile tramite le app da installare passando per il cellulare, e per la sincronizzazione bisogna sempre passare per il celluare, ma dovunque sia presente l'app fitbit è garantita la compatibilità. Permette il monitoraggio dei passi, il monitoraggio del sonno e il monitoraggio del battito cardiaco di serie.





In alcun modelli, gli smart watch fitbit consentono il salvataggio della musica direttamente sull'orologio, e hanno il bluetooth per connettersi alle cuffiette, in modo da essere funzionali anche in abiti in cui non sono presenti tasche per posizionare il cellulare, come quelli per il fitness.






Per gli smart watch, esiste un sistema operativo comunitario, che si chiama google wear che è una versione ridotta di android.
Si sincronizza col cellulare tramite l'app che ora si chiama wear os ed è estendibile tramite app.
Di solito gli smartwatch wear os hanno sia il wifi che il bluetooth ed esiste anche una versione di google play per installare app senza passare per il cellulare.





L'huawei watch 2 è un esempio di smart watch con google wear.
Il quadrante è personalizzabile, ha il wifi ed il bluetooth, ha google play con una serie di app, è compatibile sia con wear os sia con huawei wear (una versione personalizzata di wear os che offre più o meno le stesse funzionalità), sia con huawei health (una versione personalizzata di google fit).
Google wear nelle ultime versioni permette il monitoraggio del sonno, basta indossare l'orologio mentre si dorme, tiene sotto controllo il battito cardiaco e per gli smart watch huawei mostra le notifiche del cellulare sull'orologio, oltre a contare i passi e mostrare il meteo. Le ultime versioni di google wear includono integrato nel sistema, non come app a parte, google fit. Gli aggiornamenti del sistema operativo si possono fare direttamente dall'orologio, col wifi.

Per chi non volesse spendere tanti soldi, esiste l'huawei watch gt, che però non è google wear, ma è una versione personalizzata da huawei di google wear. Ha il wifi ed il bluetooth ed il quadrante leggermente più grande del precedente, ma non è personalizzabile con le app; ci sono solo poche funzionalità presenti nello smartwatch, quelle di base offerte da wear os, tra cui il monitoraggio del sonno, del battito cardiaco, dei passi, il meteo, il fit, ma non è compatibile con tutti gli smartphone della casa produttice. Personalmente sto avendo problemi di compatibilità del bluetooth tra il primo p8 lite e il gt, ma col p10 lite pare funzionare senza troppi problemi.
Gli aggiornamenti del sistema operativo si fanno dal cellulare, con huawei health.
Il wifi non è configurabile, mi pare che copia le impostazioni del cellulare, ma non ne sono sicuro.

Huawei/Honor produce anche bilance, che mostrano il peso, la composizione del grasso corporeo e l'imc.
Hanno un display, ma anche il bluetooth per inviare i dati della pesata a huawei health; il firmware è aggiornabile da cellulare.





Ovviamente esistono anche dispositivi non di marca con versioni personalizzate di wear os che consentono le funzionalità più disparate. Alcuni smart watch cinesi, per esempio, hanno anche gli altoparlanti e il microfono, per parlare dall'orologio senza passare per il cellulare.






Nella scelta di un dispositivo smart, oltre ovviamente al budget, bisogna tenere presente la compatibilità col cellulare, bisogna tenere presente che per visualizzare le notifiche, o per fungere da speaker/microfono, il bluetooth deve essere sempre attivo e questo incide sulla batteria del cellulare.
Non secondari sono il design e le funzionalità che si vuole ottenere.

Se in casa non si ha una rete wifi ma solo una rete 4g, è inutile prendere una bilancia fitbit che si sincronizza in automatico col wifi, mentre in caso di wifi sempre attivo il fitbit risulta essere più pratico.

Coi cellulari samsung ho avuto solo problemi. Per dirne una: anche se alcuni cellulari entry level erano in carica, la batteria continuava a scaricarsi.
Questo accade quando il carico dell'energia richiesta per il funzionamento del cellulare è maggiore dell'energia assorbita, il che è indice di cellulari mal progettati.


venerdì 26 luglio 2019

Fastweb ed il passaggio di tecnologia


Sono anni che si sente parlare del passaggio di fastweb alla fibra 1gb, ebbene io sono stato uno dei primi a fare la prenotazione, quando ancora era sulla carta il passaggio, oltre 2 anni fa.

Io, per motivi personali, non mi sono più informato, e loro non hanno fatto un cazzo, si sono limitati a chiudere la richiesta senza realizzare proprio nulla.

Due mesi fa li ho chiamati al 192 193, hanno detto che entro 10 giorni sarei stato chiamato dai loro tecnici per il cambio di modem e che entro 2 mesi avrei avuto il passaggio alla tecnologia migliorata.









In 10 giorni non si sono fatti sentire, per cui dopo due settimane li ho richiamati, hanno detto che non si era messo in moto niente e che avrebbero fatto un sollecito.

Passate altre 2 settimane li richiamo "la sua richiesta è in lavorazione", "beh tempistiche?" "non si possono avere".

Gira e rigira i loro 2 mesi sono passati e non hanno fatto nulla.
Oltre 10 anni fa fastweb era l'unica alternativa perché il doppino telefonico oramai è tecnologia vecchia ed io ho la fibra che arriva fin dentro casa da oltre 10 anni, ed infatti i 100 megabit teorici li raggiungo senza problemi, ma oggi ci sono stati i finanziamenti governativi per il progetto OpenFiber ed a quanto pare la mia abitazione è coperta dalla fibra TIM, che arriva fin dentro casa (FTTH, Fiber To The Home), quindi se fastweb non vuole lavorare rischia di perdere il cliente.
Il prezzo è più o meno lo stesso, solo che la velocità con tim è 10 volte tanto.









Per cui, una volta visto che allo stesso prezzo si ha una velocità che è 10 volte tale, bisogna capire solo che cosa succede al p2p, visto che stando alle mie (vecchie) fonti, telecom era l'unica in italia ad usare i filtri.

Il sito ufficiale riporta che telecom dal 2017 non filtra più il p2p, quindi la domanda diventa: restare con fastweb a queste condizioni ha ancora senso?


mercoledì 3 luglio 2019

L'inutilità di tivusat


Ammaliato dal 4k, ho deciso di farmi tivusat, avendo già il satellite ed il decoder impostato, per poter vedere i contenuti in 4k della rai.

E' necessaria solo la smart cam e la scheda tivusat da attivare, che si possono trovare su amazon ad 84 euro.

EBbene: il canale rai 4k, l'unico che prendo, non mostra nessun contenuto da stamattina (data di attivazione della cam), solo il corto di presentazione del canale.

Tivusat permette di vedere alcuni canali in HD che sul digitale terrestre non ci sono, come rai 5 hd, ma a parte questo di 4k offre ben poco, che è del tutto assente sul digitale terrestre.

Ad oggi le TV 4K servono solo "se hai la pleistescion"; ma ricordo che il gioco è una cosa da ricchi, non è per tutte le tasche.

A sto punto tanto valeva farsi la scheda per vedere Brazzers Europe HD...


Il backup di windows si è evoluto

  Adesso è legato a microsoft 365, che permette di avere 1 tb di spazio su onedrive. La lista delle app salvate è quella scaricata dal windo...