lunedì 28 agosto 2023

Il backup di windows si è evoluto

 


Adesso è legato a microsoft 365, che permette di avere 1 tb di spazio su onedrive.

La lista delle app salvate è quella scaricata dal windows store.

sabato 27 maggio 2023

Adesso é il turno di Windows Backup di evolversi

 Vi segnalo la ricomparsa del pannello di controllo in Windows 11.


In particolare accedendo al pannello di controllo è ancora possibile trovare il Windows Backup nato con windows 7.


Quello che vi consiglio di fare è di prendere un hard disk esterno (o un secondo disco interno a seconda dei casi) ed utilizzare il windows backup "a la time machine", cioè creando un backup di windows, dei files di avvio e di tutto c:.


Ci metterà molto tempo a fare il backup e verrà aggiornato una volta la settimana, però in questo modo c'é la possibilità di ripristinarsi l'intero sistema operativo partendo dal boot loader di windows.

giovedì 25 maggio 2023

Cosa è meglio tra debian e windows?

 La mia figura da esperto del software mi ha portato a pormi questa domanda molte volte, e la risposta è stata quasi sempre la stessa.

Il free software non ha politiche di mercato, può espandersi a 360 gradi e può portare perle di innovazione dalla notte al giorno.

Il closed source, al contrario, è nato per trarne profitto, per cui deve vendere, non può star dietro a pippe mentali assurde ma deve essere concreto e proficuo e deve venire incontro alla massa.

Di conseguenza la domanda diventa: è meglio il profitto o l'innovazione?

É questo il punto. Windows ha il region lock che debian può avere tradendo la propria natura, mentre debian ha dalla sua la ventata di freschezza di gnome che è personalizzabile sotto ogni aspetto e per rangiungere questi livelli a windows ne serviranno di anni.

La domanda, quindi diventa: dal momento che non si può scegliere perché sono due massimali e non due massimi, é meglio stare a cazzo duro o fare la faccia del fesso?

domenica 26 marzo 2023

È tempo di cambiare le stampanti

 Con un costo relativamente alto, ma una tantum (300 euro) mi sono portato a casa una stampante HP Eco Tank.
Eco Tank significa a getto d'inchiostro, ma con le schede delle cartucce per monitorare lo stato della cartuccia integrate.
Cominciamo subito col dire che le taniche di inchiostro HP hanno una membrana, mentre quelle compatibili hanno la carta per evitare la fuoriuscita di inchiostro.

Per inesperienza ho tolto la carta ad uno dei flaconi e l'ho girato per inserirlo  tutto l'inchiostro è fuoriuscito invece di entrare.
La pennetta inondata di inchiostro funziona ancora, questo significa che l'inchiostro non rompe i circuiti elettronici.
Ad ogni modo non aprite i flaconi girateli e fateli bucare dal bocchettone.

Detto questo, la stampante monta anche le cartucce per le situazioni di emergenza solo che, invece di stampare, invia l'inchiostro al circuito.

Con 50 stampe a colori, con sfondo ciano, tale colore non è sceso neanche del 25% e i flaconi compatibili costano 20 euro a set.

giovedì 13 ottobre 2022

E' tempo di cambiare le macchinette del caffé

 Trovandomi con l'ultimo ritrovato tecnologico del momento, l'alexa voicy, ho avuto modo di farmi una cultura sulle macchinette del caffé.

Premetto che le macchinette del caffé della bialetti non sono buone, però sono le prime ad essere uscite.

Addirittura la break non ha il sensore per indicare quanto caffé esce, bisogna spegnerla a mano.

Vi spiego il perché: prima del caffé la bialetti produceva tisane, e le tisane non si fanno nello sputo, ma si fanno con il bicchierozzo bello pieno; peccato che le tisane sono state dismesse.

L'ultima macchina attualmente uscita, stando alle mie informazioni, della bialetti è una macchina che riesce a fare il caffé solo con acqua calda, permette di scegliere tra capsule bialetti, cialde e caffé macinato, e per lungo tempo sono andato avanti con la nuova mokona.

Mi trovo costretto, ad ammettere, mio malgrado, che il caffé della voicy è un altro pianeta rispetto al caffé fatto solo con acqua, e non è indigesto come quello fatto con le altre macchine bialetti che hanno i paraoli movibili.

Detto questo, la voicy ha un bug che non consente alla macchinetta di essere corettamente registrata la prima volta che si esegue il login con alexa, sul server vocale.

Ho risolto reinizializzando la macchina due volte, ma si può dire solo "fammi un caffé" o "fammi un caffé molto caldo", ma non "fammi un caffé lungo".

Sarebbe bello, però, poter realizzare anche cioccolata e tisane oltre al caffé.
Per esempio, un bel té caldo in capsula che si mette e si fa senza sporcare il bricchetto, che adesso fa freddo, oppure il ciobar.

Un ritorno al passato, insomma, un ritorno alle tisane bialetti.

Sapete chi ci ha pensato? La nescafé nel 2007: ha prodotto il dolce gusto, che permette di scegliere il livello di acqua che può uscire, a seconda delle tacche, come se fosse un cellulare.

In questo modo è possibile fare caffé corto, caffé medio, caffé lungo, caffé americano.

E se fosse possibile avere anche le cialde di nesquick per la colazione dei bambini? Ci sono. Si fanno con acqua non col latte.

La nescafé ha venduto alla delonghi ed ora la delonghi permette anche di avere il livello di calore, si può fare il caffé freddo volendo, oppure la cioccolata fredda.

IL ritorno al passato c'è e costa 100 euro, è tempo di buttare le macchinette del caffé a cialde e passare alle capsule.

Per far la breve:

il nescafé dolcegusto è nato nel 2007, secondo le mie informazioni è stato venduto alla lavazza ed è diventata la prima macchinetta del caffé, la "lavazza dolcegusto".
In seguito la lavazza ha creato le proprie capsule, le "a modo mio", un po' come la xbox 360 e la xbox one (c'è anche il caffé dolce gusto - così si chiama - nelle capsule a modo mio).

Adesso c'è delonghi, che ha ripreso l'idea originale di dolce gusto della nescafé e vende di tutto, permettendo di scegliere quanta acqua deve uscire.

Nescafé, lavazza, de longhi, nespresso, è come dire nintendo, playstation o xbox, bisogna scegliere da "che parte stare".
Personalmente, mi sono permesso di non scegliere e di testare personalmente le varie capsule.

Ho visto che perdono acqua tutte quante le macchinette, per cui il porta capsule usate non va soltato svuotato, ma va anche pulito.

La mia dolce gusto non ha il cassetto delle capsule, ma ha il portacapsula che si sporca, e va pulito anch'esso.

domenica 19 giugno 2022

Il fitbit ionic è il primo smartwatch pronto per il "nuovo internet"

 

Disattivate il wifi dal vostro cellulare google, lasciando acceso il "GSM" ma solo con iliad, poi disinstallate la app fitbit sul cellulare e reinstallatela.
L'app chiederà di aggiornare le app sul fitbit, disattivate il wifi dall'app fitbit sul ionic ed aggiornate le app sul ionic.
A questo punto l'app dovrebbe bloccarsi, inizia il download sia dell'os che delle nuove app in radiofrequenze, ci mette poco.
Adesso, se volete liberarvi del nuovo covid pure su quell'ex cesso aberrante, dovete effettuare la formattazione direttamente dallo smartwatch, in impostazioni, e successivamente destreggiarvi nell'ultimo firmware beta per ionic, che supporta le microfrequenze.
Ricordatevi che il wifi adesso è vecchio, e quindi non va impostato sullo smartwatch quando richiesto.
Va detto che questo firmware rappresenta il punto di fusione tra android wear e fitbit os, e che il ionic è l'unico ad avere sufficiente potenza di calcolo.
All'inizio non funzionerà nulla, neanche il bluetooth, perché aggiorna il firmware dello smartwatch. Non l'os che viene scaricato in seguito con le microfrequenze libere, ma proprio il firmware, infatti il pin bluetooth cambia,
Con un po' di fortuna, dovrebbe addirittura risultare possibile installare l'app datefrom "ufficiale", ma direttamente dallo smartwatch, non più da cellulare, sta a voi capire e scoprire come fare.
E sopratutto non postate nessuno screen delle novità, che finché non viene pubblicato ufficialmente il firmware quel cesso appartiene a google e può ritirarlo se vuole.

Happy Hacking :D

domenica 22 maggio 2022

Il .net è open sorce

Attualmente il .net è open source.
Esistono due versioni: il .net framework 6.0 ed il plugin per visual studio.

Il .net framework 6.0 esiste per Windows gnu/Linux e Mac. Esiste addirittura un repository Microsoft apposito per Debian in cui però non è incluso il vs code, scaricabile a parte da un altro repository (sempre perché Microsoft fa le cose alla gatto di cane).

Il .net include linguaggi blasonati come il vb ed il c# e linguaggi nuovi come l'f#.

L'f# di Microsoft ha una particolarità: i dati, sia primitivi che derivati, sono ready only, è necessario sfruttare l'operatore di assegnazione <- dopo averli dichiararli mutable per poterli modificare.
Ha la particolarità di avere la correzioni in real time, ciò vuol dire che gli errori, compresa una indentazione sbagliata, vengono mostrati in fase di scrittura.

Su debian ho esperienze di programmazione in f# con visual studio code. È un buon esperimento, a cui manca il tastino compila.
La programmazione in f# è più difficile perché il progetto va compilato a mano ed anche una indentazione sbagliata viene mostrata come errore.

In generale ho scoperto che nelle istruzioni condizionali non è possibile inserire variabili locali, forse perché nessuno ci ha pensato oltre me xD.

Per esperienza, l'f# è visuale, anche se tutti i tutorial parlano di console: basta importare l'assembly windows.forms.

Infine proprio per questa sua natura "libera" (non free) è possibile programmare l'f# in due sintassi: la machine learning ufficiale (Delphi/vb/Pascal) e la versione c, con la quale i programmatori più esperti si troveranno sicuramente meglio.

Detto questo, sarebbe bello vedere il visual studio su gnu/Linux. Chissà se si avvera, intanto Microsoft ha pubblicato i sorgenti di visual studio fino al 2012.

Il backup di windows si è evoluto

  Adesso è legato a microsoft 365, che permette di avere 1 tb di spazio su onedrive. La lista delle app salvate è quella scaricata dal windo...