martedì 31 marzo 2020

Perché usare OctoPrint


Inizio subito col dire che la mia stampante 3d è una entry level, per cui molte cose che si fanno con le stampanti di marca con la mia non si possono fare.





Ad ogni modo, ha un lettore di schede sd, per cui è sufficiente mettere il file encodato sulla sd, metterlo nella stampante ed accendere per stampare.





La potenzialità che fino ad ora ho utilizzato era proprio questa: finché non se ne va la corrente la stampante stampa. Questo basta. Facile, veloce e immediato.





La domanda, quindi, diventa: perché complicarsi la vita installando un software di gestione su un pc? Così se il pc si spegne per qualche problema la stampante smette di stampare.





Incominciamo col dire che OctoPrint offre i comandi remoti dell'estrusore: dalla workstation è sufficiente collegarsi all'interfaccia web ed è possibile muovere l'estrusore a piacimento.





In seconda analisi, octoprint può gestire la velocità di stampa, che dalla mia stampante non ritengo si possa fare (ma su quelle di marca si). In questo caso, se si fa notte, è sufficiente impostare la velocità alla metà, la stampa andrà più lenta ma farà meno rumore.





In terza anlisi, octoprint ha una finestra nella sezione di stampa in cui è possibile, se si possiede una webcam e si configura opportunamente il serverino, vedere lo stato della produzione a che livello è.





In quarta analisi, octoprint è estendibile tramite plugin: ci sono i plugin astroprint, octoremote e plabric che consentono di stampare dal cellulare, senza dover configurare opportunamente il router per accedere all'interfaccia web. Alcune di queste app per cellulari, hanno anche l'integrazione con thingiverse, per cui è possibile cercare qualcosa da stampare e stamparla da remoto con la minima fatica.





Esiste anche un plugin per la mia passione del momento: OctoPrint IFTTT.
In pratica al momento di avviare la stampa, terminare la stampa o uccidere la stampa, il plugin configura octoprint per inviare un segnale apposito ai server IFTTT, per cui se questi sono opportunamente programmati, è possibile gestire prese intelligenti, lampadine intelligenti e quanto altro con la minima fatica.









Esiste anche il plugin per TP Link casa e per tuya smart life, però sono, a mio avviso, più complessi da gestire e meno espandibili.





Se, per esempio, si ha uno smart watch android wear su cui è supportata l'app IFTTT, è possibile programmare il server IFTTT per inviare una notifica all'orologio quando si riceve il segnale di stampa completata.





Questo con i plugin kasa e tuya non è possibile.





Per esempio, è possibile programmare l'accensione e lo spegnimento automatici di una lampada con presa tp link hs100 posta nei pressi della stampante, in questo modo se si avvia una stampa notturna è comunque possibile registrare il timelapse anche non avendo il flash.

















OctoPrint è fatto decisamente bene, bisogna ammetterlo, il problema è che se non si hanno né smart watch, né prese smart, né voglia di stampa remota, tutto questo può sembrare un lusso.





Ancora una volta, bisogna capire uno cosa vuole fare, OctoPrint non è per stampatori della domenica, ma per appassionati.


La potenza di linux


Ultimamente mi sono dilettato con un sistema Debian GNU/Linux.





Ho trovato molta difficoltà a riprendere in mano il linguaggio c, il mio obiettivo era creare uno script che presi tutti i files in una cartella, comprese tutte le sottocartelle, che finiscono solo per .part1.rar, .part01.rar .part001.rar .part0001.rar e .rar e li estragga ed eventualmente elimini i files estratti solo se l'estrazione vada a buon fine.





In C sarebbe un lavoraccio, ma alla fine mi sono detto: andiamo per gradi. Esiste il comando find.

il comando





find . -name '*.rar' -type f




elenca tutti i file nella directory corrente comprese le sottodirectory che finiscono in .rar.
E' un punto di partenza, ma se volessi trovare .part1.rar e .part01.rar dovrei fare altri due find.

Smanettando, ho trovato una espressione regolare, che vi mostro.





.part(0)*1.rar





Vuol dire la stringa deve iniziare per .part, dopo deve contenere un numero arbitrario di 0 e poi deve continuare con 1.rar.

find supporta le espressioni regolari? Certo che si.
Bisogna specificare i parametri -regextype per indicare il tipo di espressione regolare e poi -regex per indicare l'espressione regolare.
Quindi il comando diventa:





find .  -name '.rar' -type f -regextype egrep -regex '.part(0)*1.rar'




Ed elenca sia part01, che part1, che part001 e via discorrendo.

Il problema è che volendo fare uno script bash che spulcia la lista con un for, gli spazi rompono il comando, cioè "file 01.part01.rar" viene considerato come 2 file: file e 01.part01.rar

Come evitare ciò? Fortnatamente find supporta anche l'esecuzione di comandi arbitraria, col parametro -exec, il parametro {} indica la path assoluta del file in esame.

Per cui il comando diventa:





find . -name '.rar' -type f -regextype egrep -regex '.part(0)*1.rar'  -exec unrar x {} \;




Così spulcia tutti i file rar che finiscono con 1,01,001.rar e li estrae.





Adesso, per ottenere la path corrispondente la directory del file, bisogna usare il comando dirname, però non c'è modo di usarlo per bene all'interno di find, manco richiamando bash, e rm si rifiuta di eliminare la directory "." che sarebbe quella corrente.

In rete ho trovato qualcosa, non so esattamente cosa fa ma funziona, ed è:





-exec bash -c 'rm -rf "${@%/*}"' -- {}




richiama una shell interattiva e gli dice di rimuovere qualcosa, cosa lo ignoro.
Fortunatamente il find può accettare più parametri exec ed esegue il secondo solo se il primo va a buon fine, il terzo solo se il secondo va a buon fine e via discorrendo.

Per cui il comando diventa:





find ~/Scaricati/jdownloader/ -name '.rar' -type f -regextype egrep -regex '.part(0)1.rar'  -exec unrar x {} \; -exec bash -c 'rm -rf "${@%/}"' -- {}




E fino a qua ci siamo.

Questo comando trova tutti part1, part01, part001 rar e li estrae e se l'estrazione va a buon fine elimina la directory con all'interno tutti i file.

Ma non è ancora quello che volevo, perché il singolo file rar non viene considerato.

Ho trovato in rete una regex bestiale che funziona, e vi riporto:





.*(?:(?<!part\d\d\d|part\d\d|\d)\.rar|\.part0*1\.rar)|.*part(0)*1\.rar




Questa regex bestiale non so bene come funziona, ma la prima parte fa si che non ci sia nessun part0, e la seconda parte, dopo il | è quella che portato all'inizio.

Il problema è che find non è sufficientemente potente per elaborare questa regex, infatti ignora beatamente la prima parte.

Quindi prima si fa un find trovando i vari part0, si eliminano TUTTI i file, compresi i 02, 03 eccetera, e poi si fa un secondo find beccando tutti i rar singoli, senza specificare part e via discorrendo.

Ecco il mio scriptino bash che richiama il file da riga di comando unrar che estrae ed elimina tutti i rar, solo se l'estrazione è andata a buon fine, chiedendo a schemo una eventuale password.





!/bin/bash
find ~/Scaricati/jdownloader/ -name '.rar' -type f -regextype egrep -regex '.part(0)1.rar' -exec unrar x {} \; -exec bash -c 'rm -rf "${@%/}"' -- {}
find /var/lib/jdownloader/Downloads -name '.rar' -exec unrar x {} \; -exec bash -c 'rm -rf "${@%/}"' -- {}




Perl supporta la regex bestiale, per cui con l'interprete perl è possibile fare tutto con una sola riga di comando, solo che il perl proprio non lo conosco, per cui, per il momento, mi accontento di due semplicissimi comandi per estrarre i rar di jdownloader.

L'interpete perl è richiamabile al posto di bash, mentre in windows bisognerebbe fare un programma apposito.


giovedì 26 marzo 2020

EasyThreed Dora e Octoprint


Octoprint è un server wb di stampa 3d scritto in python, e siccome ultimamente abbiamo tutti abbastanza tempo libero mi sono permesso di provarlo.

Il primo problema è stato, ovviamente, configurare la macchina.

Per prima cosa, bisogna sapere che octoprint supporta solo le stampanti 3d seriali, la mia è una USB, ma ho letto che molte stampanti 3d usb hanno il convertitore dei segnali da usb a seriale e, andando a vedere con lsusb, la mia è così, quindi mi sono buttato nella configurazione.

Per prima cosa bisogna installare python3-pip usando apt, poi bisogna installare octoprint usando pip3.





apt install python3-pip
pip3 install octoprint





Poi bisogna creare sul sistema un utente specifico per avviare il server, e dargli il permesso di leggere le porte seriali (su debian bisogna assegnargli il gruppo secondario tty).





Una volta installato, bisogna aprire il server con
octoprint serve
E bisogna aprire l'interfaccia web andando su http://127.0.0.1:5000
La prima schermata si può cliccare su avanti, la seconda bisogna indicare se si desidera accedere senza alcun controllo (sconsigliato) o se si desidera inserire un utente per il server octoprint.
Poi viene chiesto se si desidera partecipare allo sviluppo del server mandando statistiche anomine (sconsigliato).
Poi viene chiesto se il server deve fare il controllo di connettività, quando deve farlo e a che server deve fare riferimento. La roba di default indica i server di google e quindi va bene.
Poi viene chiesto se abilitare la blacklist dei plugin, ed in seguito viene richiesta la configurazione della stampante.
La prima cosa che viene richiesto è il nome, poi l'area di stampa si possono usare le seguenti schermate come riferimento per la Easythreed Dora.





















In seguito vengono richiesti i comandi per riavviare il server octoprint (il programma) e riavviare e spegnere l'intero sistema.
Infine, se si possiede una webcam compatibile, è possibile avviare lo streaming video per vedere la stampa in fase di realizzazione (io non l'ho configurato).

Una volta finita la configurazione, verrà mostrata l'interfaccia principale del programma.

Se tutto è andato a buon fine, si può spuntare autoconnect at server startup e poi cliccare il pulsante connect per connettere il server alla stampante.

Se tutto va bene, non solo comparirà l'interfaccia di connessione, ma il server leggerà pure i files presenti sulla scheda sd.









L'interfaccia in fase di stampa mostra la temperatura, il gcode che si va a inviare, il layer che sta per essere stampato e altre cosucce interessanti, ed è espandibile tramite plugin.

Il mio problema è stato che il file stl di prova è stato correttamente stampato, ma il secondo file, dopo aver concluso la configurazione della macchina no, non mi permetteva proprio di caricarlo, e cercando su internet ho scoperto che c'è stato un aggiornamento che toglie lo slicing dei file stl.

Per cui, usando Prusa Slic3r, mi sono ingegnato per risolvere il problema e ci sono riuscito:





Nella schermata Impostazioni stampante di prusa slic3r, c'è proprio la sezione per l'upload dei file, bisogna indicare l'indirizzo ip della macchina (in questo caso seguito dalla porta che è 5000, perché così è impostato octoprint) e poi la chiave per accedere, che viene trovata cliccando sulla chiave inglese nell'interfaccia web di octoprint e successivamente andando su features > API: si può cliccare sui pulsanti a destra della chiave per copiarla o elaborarne un'altra invalidando tutte le precedenti.

Una volta fatto, ricordatevi di premere invio e di salvare le impostazioni, se no si otterà errore 403 quando si uppa il file.
Fatto questo, aprite l'stl con prusa e generate il gcode normalmente, questa volta comparirà un pulsante aggiuntivo oltre a quello per salvare il file sulla scheda sd che è manda alla stampante: verrà chiesto il nome del file che verrà salvato e verrà automaticamente uploadato su octoprint.

Adesso l'unica cosa da fare è aprire l'interfaccia web di octoprint e cliccare sull'icona di stampa per avviare la stampa.

La stampa sarà più lenta rispetto alla lettura da scheda sd, ma meno rumorosa.

Ci sono plugin per fare lo slicing direttamente sul server.





Infine, aprite un file di testo come root, incollateci il paragrafo seguente dentro, e salvatelo come /lib/systemd/system/octoprint.service





[Unit]
Description=OctoPrint Service
[Service]
ExecStart=/usr/local/bin/octoprint serve
StandardOutput=null
User=octoprint
Group=octoprint
[Install]
WantedBy=multi-user.target
Alias=octoprint.service




In questo modo installate octoprint come servizio (demone) sui sistemi con systemd.

Per avviare octoprint con privilegi dell'utente octoprint e del gruppo octoprint basta digitare

systemctl start octoprint

per avviarlo all'avvio del sistema

systemctl enable octoprint

e per avere il log se non riuscite a collegarvi

systemctl status octoprint





UPDATE 26/03/2020 ore 17.12

Utilizzo del video
Per utilizzare il video, octoprint non fa lo streaming da solo, ma ha bisogno di un server video per poter funzionare.
Il più gettonato è mjpg-streamer, che è installabile tramite snap, oppure installabile da sorgenti.
Prima di cominciare, però bisogna vedere se la webcam che si desidera usare è supportata dal programma, la mia lo è, l'ho compilato dai sorgenti perché non mi piace snap e l'ho avviato con

/usr/local/bin/mjpg_streamer -i "input_uvc.so -r 1280x720 -d /dev/video0 -f 30" -o "output_http.so -p 8080 -w /usr/local/share/mjpg-streamer

A questo punto, connettendomi col browser su 127.0.0.1:8080 compare l'interfaccia web minimale di mjpg con dentro il video, le istantanee e altre cosucce.

Per configurare la webcam, gli indirizzi sono:
per il video: http://IP_DEL_PC:8080/?action=stream
per lo snapshot: http://IP_DEL_PC:8080/?action=snapshot
E poi bisogna installare ffmpeg con apt per la transcodifica.

Una volta terminata la configurazione e messa la webcam in un punto strategico, la schermata sarà come la seguente:









La parte interessante è che ci sono tutti i controlli per modificare la posizione dell'ugello della stampante, che sono modificabili non in sessione di stampa, in più c'è flow rate che permette di gestire la quantità di filo per secondo usata in tempo reale e feed rate che permette di gestire la velocità dell'estrusore in tempo reale.

Se, per caso, si fa notte e la stampante diventa troppo rumorosa, si imposta feed rate al 40%, la stampa sarà più lenta e quindi meno rumorosa, senza bisogno di interromperla.

Poi c'è il timelapse, che dovrebbe salvare video della stampa per conservarli, per capire cosa è andato storto e quando se la stampa esce male.
E' possibile settare le fotografie ogni tot di tempo o allo spostamento dell'asse z, ma mi permetto di analizzare questa funzionalità in futuro, se decido di farlo.


mercoledì 25 marzo 2020

Recensione del dispositivo Maxcio ML400


Mentre navigavo su amazon, ho visto un gingillo elettronico che sembrava interessante: un diffusore di aromi compatibile con google assistant.

Dopo alcune settimane di tribolazione, ho ottenuto i fondi necessari ed ho provveduto all'acquisto.

Di default dalla scatola esce il diffusore, con una bella estetica, composto dalla parte inferiore che lavora e dal coperchio, ed un misurino: gli aromi vanno comprati a parte, ma costano relativamente poco, una scatola con 14 aromi viene 25 euro e bastano 2 gocce di aroma per durare una giornata.
La parte inferiore ha una striscia di led programmabile e due pulsanti: uno per controllare la striscia di led e uno per il diffusore e tenendolo premuto, per riconfigurare il wifi (ricordo che tutti i dispositivi compatibili con home/alexa usano il wifi per il controllo tramite voce).

Viene consigliato di versare al massimo 400 ml d'acqua (quindi due misurini, visto che il massimo del misurino è 150 ml) e due, massimo tre gocce di aroma.

Il libretto di istruzioni è presente, c'è anche l'italiano, e spiega molto bene le cose, ivi inclusa la connessione con alexa e google home.

Ma veniamo a noi: l'app da usare per la connessione è l'app smart life.
Nei commenti su amazon viene scritto tuya smart life, ma è un clone dell'app ufficiale giapponese che si chiama solo smart life.

Una volta collegato il diffusore secondo le istruzioni e collegato a google home, verrà riconosciuto, ma come lampada, sarà possibile controllare solo la striscia di led con la voce, ma se si dice di spegnere il dispositivo si spegnerà anche il diffusore.

Il diffusore ha 3 modalità: spento, getto debole e getto forte.
Per accedere alle latre due modalità è, però, possibile configurare gli scenari.
E' sufficiente costruire due scenari che chiameremo "getto debole" "getto forte" nell'app smart life che gestiscono il flusso, perché la gestione del flusso comporta l'accensione della parte relativa la nebulizzazione, e a quel punto dire "ok google attiva getto debole" o "ok google attiva getto forte" per comandare anche la nebulizzazione con la voce.

L'ho caricato con 400 ml di acqua stamattina appena arrivato, l'ho tenuto acceso tutto il pomeriggio ed un'oretta la sera e l'acqua è a metà, quindi si può ipotizzare che un consumo forte sia di 200 massimo 300 ml al giorno.

In oltre, siccome l'acqua bolle, il dispositivo va usato solo col coperchio, senza quello è possibile mettere la mano dentro o trovare l'acqua per terra.

Il led fa una luce discreta, può essere usato come lumino per la notte, ma non per leggere.


martedì 24 marzo 2020

EasyThreed Dora e gli Slicer di terze parti


Per la stampa 3d ho sempre usato lo slicer proprietario della mia stampante, easythread, di nome "E3DNano", anche se è la Dora in realtà.
Il problema è che sul sito ufficiale di easythreed è riportato anche Ultimaker Cura, che non sono mai riuscito ad utilizzare, fino ad ora, ed il software di slicing è stato aggiornato, col risultato che non sono mai riuscito ad utilizzarlo.

Per quello che mi riguarda, ho provato ad installare di recente Ultimaker Cura su Debian GNU/Linux, col risultato che la stampa risultava piatta.

Su consiglio di uno, ho provato ad usare Prusa Slic3r, col risultato che l'ugello di stampa cozzava col piano di stampa (deformandolo) e non aveva lo spazio per stampare nulla.

Il tipo mi ha consigliato di abbassare il piano di stampa usando le viti e le molle, ho visto che effettivamente c'erano, e ci sono riuscito, ma prima ho pianto per cercare di impostare la stampante con gli slicer, ma alla fine ci sono riuscito e sono qui per indicarvi le proprietà di stampa.













Queste sono le impostazioni sicuramente funzionanti a casa mia.
In oltre con Prusa Slic3r è possibile impostare la temperatura dell'ugello, mentre con ultimaker cura no e va fatto nel file stl.
MI è stato detto che esistono dei file personalizzati che eseguono la stampa con diverse temperature nella stessa stampa, in modo da capire a quale temperatura fonde il materiale per impostarlo senza troppi sbattimenti. Si chiamano Temp Tower.

Se il filamento esce ingarbugliato e non fuso, è necessario alzare la temperatura dell'ugello, mentre se si rompe mentre si stampa, mi è stato consigliato di mettere la bobina in forno per 2 ore a 50 gradi.

Evitate di mettere anche la carta argentata sotto, se no i gradi non sono più 50 ma aumentano, col risultato di deformare la bobina.


lunedì 23 marzo 2020

La ricetta di numerone per il corona virus


Anche oggi mi sono andato a spulciare i dati della mia regione, risulta che in tutta la campania, solo oggi, i positivi certi rispetto a ieri sono aumentati di sole 70 unità.

Per tutta la campania, il che significa niente.

Mi e capitato di avere una accesa discussione con un paio di amici, per cui scrivo questo post per chiarire la mia del tutto personale opinione sull'argomento.

Premetto che non ho seguito le vicende fin da quando il "paziente 0" è arrivato in italia, ad ogni modo, per il mio del tutto modesto parere, la situazione è stata gestita male, ed a oggi la quarantena in tutto il paese è necessaria al fine di capire chi è davvero contagiato e chi no.

Quindi è opportuno, per il momento, non uscire di casa, al fine di consentire al virus di svilupparsi nell'organismo.

Detto questo, qualsiasi virus per vivere ha bisogno di un organismo vivente, sulle superfici inanimate vive al massimo per pochi giorni.

Se si viene a contatto col virus, da quello che so, non è un grossissimo problema, perché il virus deve entrare nel sistema respiratorio per essere pericoloso, quindi a meno di non toccarsi con un oggetto infetto (una pietra, una mano, o un piede) la faccia non bisogna preoccuparsi.

Detto questo, se si ha febbre con problemi respiratori, è necessario non andare dai medici o in ospedale, perché si diffonde il virus, ma bisogna chiamare il numero specifico e chiedere informazioni.

Detto questo, il governo, nel momento in cui ha deciso di applicare la linea dura nel nord italia, doveva aspettarsi una fuga generale (come c'è stata), quindi il primo passo da fare sarebbe dovuto essere inibire i trasporti interregionali, qualsiasi tipo, prima di applicare le norme restrittive.

Una volta fatto questo, avrebbe dovuto applicare misure dure nelle zone con più contagi.

Questo, ahimé, non è stato fatto e quindi adesso chiunque, per quanto detto, può essere portatore sano in tutta Italia.





Il virus ci mette fino a 15 giorni per diffondersi nell'organismo, questo significa che chi viene contagiato fino a 15 giorni dal contagio non presenta febbre, quindi chiunque, ad oggi può essere portatore sano anche se sta bene.

Detto questo, ed una volta scremato il numero dei portatori sani con 2 o 3 settimane di quarantena nazionale si possono applicare le prime depenalizzazioni del caso, sempre e comunque mantenendo il limite territoriale che oggi esiste (questo significa che io sono per chiudere le regioni).

Dal momento che il virus sulle superfici inanimate vive poco, i pacchi non dovrebbero rappresentare un grosso vettore di contagio.

Questa è la mia del tutto personale opinione e ricetta.

Ovviamente se si esce di casa nel periodo di quarantena va a ramingo tutta la ricetta di numerone ed il motivo è relativamente semplice: se sei stato contagiato ma il virus non ha ancora attaccato l'organismo e si sta riproducendo al suo interno, qualsiasi oggetto inanimato che tocchi viene contagiato.

Va detto, in oltre, che oggi per la prima volta ho sentito un telegiornale che diceva che al sud il virus non è molto diffuso.

Quindi, per adesso, restate a casa.





UPDATE 07/04/2020 ore 03.17

I dati ufficiali della regione campania, ad oggi sono questi:









In 14 giorni la situazione si è triplicata.
Con questi dati dico che non è ancora sicuro uscire, ma a breve lo sarà.
Teniamo duro...


domenica 22 marzo 2020

Ecco il corona virus in città...


Stanno tutti cagati sotto, c'è il corpifuoco, siamo in epidemia e via discorrendo.

I DATI UFFICIALI della mia regione sul corona virus ADESSO che SIAMO IN PIENA EPIDEMIA io me li sono andati a spulciare, e sono talmente scandalosi secondo il mio modesto punto di vista che ve li voglio mostrare.









In piena epidemia i POSITIVI (quindi quelli che hanno il virus) in campania sono meno di 1000 persone, in tutta la campania.

Non seguo il tg regionale, ma tutti i TG NAZIONALI stanno mettendo, secondo questi dati, TERRORE INGIUSTIFICATO NELLA TESTA DEI CITTADINI CAMPANI.

Con questo non voglio assolutamente dire che il corona virus non esista, solo che in campania le procedure di quarantena hanno funzionato, ed estendere quelle che sembrano misure ragionevoli per il nord anche alla mia regione, dove, ripeto, I CASI IN PIENA EPIDEMIA SONO MENO DI 1000, mi sembra decisamente esagerato.

Con questo non voglio dire che in futuro la situazione non possa peggiorare, ma ad oggi in campania, mi dispiace dirlo, il corona virus, secondo i dati ufficiali, non c'è.

Tutto chiuso, tutto paralizzato, 12 giorni chiuso in casa, per nulla.

Se fossi un esercente campano, con questi dati, farei ricorso contro il governo per procurato danno.


sabato 7 marzo 2020

Attenzione al circo mediatico


Oggi mi sono fatto il mio solito giro, e me ne stavo tornando allegramente in funicolare quando due persone si sono messe a parlare tra di loro, a voce alta: "cosa? il corona virus è arrivato all'ospedale del mare? Ma prenderanno sicuramente provvedimenti... Ehi mi ascolti? Ma stai leggendo?"

Il radio giornale di RTL fa una puntata di pochi minuti ogni ora mette le ultime notizie sul corona virus come prima notizia del giornale.

In televisione si parla solo ed esclusivamente del corona virus, le notizie si hanno prima per strada che dai canali ufficiali.

Su Google Assistant c'era una skill che poi è stata rimossa che dava in tempo reale i dati sui contagi, sulle guarigioni e sulle morti paese per paese a richiesta.

Si sta venendo a creare un qualcosa che non era mai successo prima, come se volessero assuefarci così tanto a questa notizia da voler creare un mostro mediatico, così quando arriva il vaccino sono giustificati dal popolo a farlo a tutti indistintamente anche se per i giovani non ce nè bisogno, perché il virus è mortale solo nel 3% dei casi e solo a causa di malattie croniche pregresse.

Cosa sta succedendo e perché non sta a me dirlo, io sono un tecnico informatico scarso e non Bruce Wayne, ad ogni modo se metteranno il vaccino obbligatorio per tutti la faccenda puzzerà pesantemente, il vaccino deve essere obbligatorio solo per le categorie a rischio.


mercoledì 4 marzo 2020

Breve recensione di Google Home Assistant


Oggi non ho resistito, ho preso i miei ultimi risparmi e sono sceso in cerca di un google home (non mini) da comprare.
La prima cosa che ho fatto è andare da trony al vomero, sono arrivato alle 13.38 e stava chiuso.
Ho preso la metropolitana e sono andato da expert a monteoliveto, sono arrivato alle 14.03 e stava chiuso.

Lì per lì ho pensato che i miei soldi cominciano a fare schifo a questa città, ad ogni modo come ultimo tentativo sono andato alla galleria umberto, ho trovato euronics aperto, e c'era roba google a pacchi, solo che non vedevo l'home assistant, ma solo home mini, nest mini e nest hub, però il nest hub aveva uno sconto di 20 euro.

Ho chiesto e mi è stato indicato un prodotto in vetrina, l'ho adocchiato, ho letto 69 euro ed ho detto che era il mini, però non era il mini ed era con 30 euro di sconto, per cui sono uscito con 70 euro in meno nel portafoglio e felice come una pasqua.





Su google home è anche possibile dire "riproduci musica per mezz'ora" o "stacca tra mezz'ora" ed in automatico la riproduzione termina dopo mezz'ora. Questo non è possibile con assistant.
Ad oggi, però, non ho trovato un modo per far continuare la riproduzione di musica tra home e nest e viceversa quando cambio stanza.





La configurazione è stata semplice ed immediata, essendo già esperto di questa roba, ad ogni modo posso dire che gli altoparlanti interni di home sono una bomba e la radio si sente via streaming e perfettamente.

la parte superiore è touch, permette con dei semplici gesti di alzare e abbassare il volume, di mettere in pausa la riproduzione, di andare avanti e indietro con le tracce e via discorrendo.
Ha un pulsante meccanico per inibire il microfono.

Ho avuto problemi ad ascoltare la mia radio preferita, perché saltava, ma solo quelle due o tre stazioni, tutte le altre andavano perfettamente.

Ho provato a mettere il prodotto nella stessa stanza del router, ma non ho risolto il problema, ho provato a collegarlo al cellulare, ma anche cambiando connessione saltava uguale.

Ho perso le speranze dopo due ore di prove e ho ascoltato altre radio, adesso però funziona normalmente, senza che io abbia toccato più nulla.

Dal mio punto di vista ho provato ad usarlo con le cuffie bluetooth e funziona, ho provato ad usarlo come smart speaker per il computer e funziona, i comandi vocali funzionano.

Ho provato anche un nuovo comando, si chiama "fammi ascoltare suoni rilassanti" e quel coso si è messo a imitare un caminetto, poi una cascata e via discorrendo.

Ho provato a far andare i suoni sul mio chromecast, ma mi è stato detto che serve un abbonamento play music.

La televisione ha una versione castrata di google assistant integrata, non funzionano le routine, e ho provato ma mi dà errore generico nel far partire i suoni rilassanti.

Google Assistant sul cellulare cerca su google invece di far partire i suoni.

La parte bassa di home assistant è staccabile, e mostra le casse.
Attualmente google shop italia non vende i pezzi di tela di abbellimento di home assistant, per cui ho cercato sui siti di modelli 3d: i supporti per home mini te li tirano dietro, ma per il modello più grande c'è poca scelta, ed è un peccato.

Avevo letto le differenze tra home mini e home assistant, ed usandolo principalmente come smart speaker ho preferito avere due bombe al posto delle casse; non so se home mini permette tutto quello che riesco a fare, ivi incluso la riproduzione di suoni dal pc via bluetooth, proprio come una cassa bluetooth, comunque è un prodotto che ha una sua nicchia di mercato, senza essere una bella copia di assistant.


Il backup di windows si è evoluto

  Adesso è legato a microsoft 365, che permette di avere 1 tb di spazio su onedrive. La lista delle app salvate è quella scaricata dal windo...