giovedì 22 aprile 2021

Preparare fedora per il 4k

 Per chi avesse un  monitor HIDPI, riuscire a vedere linux in maniera decente è complicato.

Per debian c'è il post apposito, ora è il turno di fedora.

Siccome ho cinnamon sia su debian che su fedora, gsettings set org.cinnamon.desktop.interface scaling-factor 2 è immancabile, però va dato ad ogni avvio, mentre in debian basta darlo una volta che salva il dato.

Per la console, invece, cosa abbiamo? Ho avuto modo di fare a cazzotti con console-setup ed ho scoperto che su fedora la gestione dell'input è differente.

In pratica systemd ha il suo, e console.setup il suo e copre solo la console.

Inannzitutto non c'è nessunissima gui di configurazione, bisogna per forza modificare a a mano il file /etc/default/console-setup a mano, cercando di non sbagliare, ma riguarda solo il terminale.

Con console setup su fedora l'input di x usa è e usa rimane c'è poco da fare, non si può settare il linguaggio italiano.

Usando localectl, invece, si resetta console setup, il linguaggio cambia, ma cambia anche il font del terminale con quella cosa micragnosa, mentre x bisogna riavviarlo.

Ho avuto modo di vedere che anche systemd gestisce il font della console, e che il formato deve essere psf.gz per poterlo utilizzare.

Ho provveduto, quindi, a cercare font in tale formato su internet, ed ho avuto la fortuna di incontrare sudo dnf install terminus-fonts-console per avere il font terminus in formato psf.gz sulla macchina.

 A questo punto è stato sufficiente aprire il file /etc/vconsole.conf ed impostare il parametro FONT (seconda riga) col terminus desiderato.

Riavviando il sistema si vedranno le modifiche, non subito, ma in corso di boot il font cambia.

Il backup di windows si è evoluto

  Adesso è legato a microsoft 365, che permette di avere 1 tb di spazio su onedrive. La lista delle app salvate è quella scaricata dal windo...