Parliamoci chiaramente: molti tra i miei amici si ritengono amanti della tecnologia, ed a me mi rilegano tra i succubi della tecnologia.
Il motivo è semplice: io senza tecnologia non riesco a stare.
Il tastino per accendere la luce in camera da letto è oramai rilegato tra gli hobby, basta che faccio "ok google accendi la luce in camera da letto" e le luci si accendono. "Ok google accendi la tv" e la tv si accende.
Per me questo non vuol assolutamente dire essere succube della tecnologia ed il motivo è semplice: tale tecnologia va impostata, cioè configurata, il che indica che un minimo di dimestichezza bisogna averla.
Chi è il vero succube della tecnologia?
Colui che non la comanda, ma ne è vittima.
Chi usa la playstation per giocare a pes, chi usa il computer per scaricare roba porno e si guarda le serie tv in streaming.
Per me il succube della tecnologia non è colui che cerca di capirne il funzionamento al fine di dominarla, me è colui che ne è vittima, per così dire.
Quindi coloro che hanno il computer, usano roba microsoft solo per i propri scopi ludici e quando qualcosa non va bestemmiano in turco e si incazzano pure.
Il semplice cercare di capire cosa c'è che non va e cercare di risolverlo dà una motivazione non per essere succubi, ma per cercare di dominare, e quindi uscire dallo stato di troglodita tecnologico, di colui che cerca di usare la tecnologia per soddisfare i propri bassi istinti.
La tecnologia serve per rendere la vita migliore, non serve per controllare la vita.
La tecnologia deve essere usata dagli istinti al fine di diventare dei "potenziati", non deve comandare gli istinti, questo per me è esserne succubi.
Succube non è chi "ha bisogno" della tecnologia, ma chi fa in modo che l'unico utilizzo della stessa sia quello di soddisfare i propri bassi e biechi istinti.
Spero di aver chiarito il mio punto di vista.