E' ufficiale: oggi sono entrato anche io nel mondo del raspberry.
Ho preso il PI 4.
Ho letto che era a 64 bit, ed ho provveduto a cercare in rete una distro per il prodotto a 64 bit, ne ho trovate alcune scrause, però ho letto che esisteva debian per arm64, e mi sono detto "ehi, debian è quello che uso io, perché non provarci".
Ho trovato in rete una guida, ma era astrusa e complicata, in seguito ho trovato una serie di script che permettono la creazione di un file di immagine debian arm64 per il raspberry pi4 e 3, mi sono precipitato a prenderli e mi è esploso il computer.
Non scherzo: sono abbastanza semplici da usare se si è del mestiere, ma per chi come me aveva solo leggiucchiato qualcosa, per farla breve, gli script non hanno creato il file da esportare sulla sd, ma hanno corrotto il sistema esistente, per cui l'ho ripristinato e me li sono studiati.
Posso dire, con certezza, che sono stati scritti malino, perché installano il sistema in inglese, fregandosene di chi, come me, non è anglofono.
Ad ogni modo, ho personalizzato l'installazione ed ho ottenuto un sistema BASE (si legge a linea di comando) funzionale su raspberry pi4 (è stato testato), che provvedo a pubblicare. Ripeto: il kernel è per il raspberry PI 4, non per il 3, non usatelo sul 3 che non funziona
Ha l'utente root con password debian ed un utente debian con password debian, il firewall alzato che consente solo ssh, e sopratutto la tastiera e la lingua sono configurati per l'italiano.
Sono abilitati gli aggiornamenti automatici (solo per il sistema debian: il kernel, il bootloader e i driver specifici vanno aggiornati a mano) e i repository backports e non-free.
Consiglio di usare gnome disk utility su debian per scompattare il file su una sd da 4 giga (non più piccola), oppure quello che vi pare (come win32disk imager su windows), una volta finita la scompattazione non estrate la sd, ma ridimensionate la partizione ext4 (ne sono due: una fat32 col bootloader e una ext4 col sistema base) fino a riempire tutto lo spazio rimasto libero (che non lo fa in automatico come il raspbian e derivate) magari con gparted, poi inserite la scheda nel pi4 ed avviatelo per avere un sistema debian arm a 64 bit puro A LINEA DI COMANDO, l'equivalente del cd netinst.
Una volta acceso, dovete digitare come nome utente "root" e password "debian".
La prima cosa da fare è digitare "passwd" per cambiare la password di root, poi se non siete italiani dovete digitare "dpkg-reconfigure locale" per selezionare i file relativi il proprio dialetto e "dpkg-reconfigure keyboard-configuration" per riconfigurare il layout della tastiera, che è impostato su italiano.
Poi dovete digitare "dpkg-reconfigure tzdata" per configurare l'ora locale, che è abilitato l'ntp.
In seguito dovete rigenerare le chiavi per ssh, o disinstallarlo, e cambiare la password all'utente debian, o eliminarlo e crearne uno nuovo.
Se non volete gli aggiornamenti automatici, dovete digitare "apt remove unattended-upgrades" e poi dovete installare il desktop.
Per connettersi al wifi, basta usare nmtui, che è l'interfaccia ncurses (quindi non a linea di comando, ma comunque non grafica) per network manager, che è installato.
A questo punto è sufficiente digitare una sola riga per installare il desktop preferito:
apt install task-xfce-desktop -y # per installare XFCE
apt install task-gnome-desktop -y # per installare GNOME
apt install task-kde-desktop-y # per installare KDE Plasma
apt install task-mate-desktop -y # per installare MATE
apt install task-lxde-desktop -y # per installare LXDE
apt install task-lxqt-desktop -y # per installare LXQT
apt install task-cinnamon-desktop -y # per installare cinnamon
apt install task-budgie-desktop -y # per installare budgie
Basta digitare una sola di queste righe, fino a -y o completa (funziona uguale) per installare il desktop preferito, quando apt ha finito di operare basta premere ctrl+alt+canc per riavviare e se tutto è andato a buon fine (e dovrebbe, perché non si compila nulla) si avvierà il login grafico.
A questo punto potete usare gnome-software-center (installatelo con apt) o synaptic per personalizzare l'installazione, come un qualsiasi sistema debian funzionante su qualsiasi pc.
Sudo non è attivo, è attivo su.
Ricordatevi di cambiare la password dell'account debian e di aprire le porte sul firewall (per esempio con gufw) per ottenere un sistema decentemente sicuro.
Per esempio, se volete installare octoprint, basta digitare
apt install pip3
pip3 install octoprint
ufw allow 5000/tcp #apre la porta 5000 nel firewall, necessaria per il collegamento al server octoprint
Happy hacking.
UPDATE 4/4/2020 ore 22.58
Ho avuto modo di uscire dal seminato, smanettando con la debian: il kernel ed il boot loader sono vecchi, lo script non era aggiornato.
In oltre non viene riconosciuto l'audio su HDMI, col jack da 3.5 pollici non ho provato.
Se trovo il modo di perfezionare il difetto dell'audio lo pubblico, intanto sapete che bisogna aggiornare il kernel che "quello nuovo" va più veloce e, se volete, anche il boot loader.
UPDATE 05/04/2020 ore 00.25
Dal momento che sono costretto a stare a casa per ovvi motivi, ho aggiornato la net inst, ve la riporto.
UPDATE 13/04/2020 ore 11.34
Ho aggiornato di nuovo la net inst:
ho aggiornato il kernel all'ultima build
ho installato il supporto per l'NTP
ho inserito un config.txt un attimino più completo
UPDATE 04/05/2020 ore 20.38
Nuovo aggiornamento per la netinst, adesso ha network manager per consentire un'interfacciamento più comodo, anche se comunque testuale, al wifi, ntp con fuso orario programmato su roma, kernel pacchettizzato e userland di raspberry integrata.
Con lo userland intendo il contenuto dei pacchetti libraspberrypi-bin e libraspberrypi-dev ufficiali, solo a 64 bit, che contengono, tra le altre cose, il layer mmal per l'interfacciamento all'accelerazione hardware e i tool per gestire l'overlay e la raspicam da linea di comando, non il raspi-config.
Si consiglia caldamente di disabilitare ssh se non serve, oppure di rigenerare le chiavi per la crittazione della connessione.
I package del kernel e dello userland sono stati pubblicati speratamente.
UPDATE 10/05/2020 17.45
Pubblicata l'ultima versione del netinst, causa aggiornamento di debian alla 10.4.
L'unica differenza di rilievo con la versione pubblicata qualche giorno fa è fatta dai seguenti comandi, che si possono lanciare anche separatamente:
dpkg-reconfigure tzdata #per un mio errore il fuso orario non era configurato
apt update
apt upgrade
apt remove brcm2711-kernel-bis #rimuove il kernel installato, se non s'installa il nuovo non si può più avviare il sistema
dpkg -i bcm2711-kernel-bis_4.19.120.20200505-1_arm64.dpkg #https://drive.google.com/drive/folders/11MGNKNxmKxnDgFA_AV5cvMw6UI_yGs71?usp=sharing
Oppure, se volete, potete scaricare la nuova release e rifare la vostra configurazione.
La nuova release obbliga al cambio della password sia dell'utente di root che dell'utente di debian, appena ci si collega, ma solo per la prima volta.