domenica 24 novembre 2019

Breve disquisizione sulle lampadine smart


Di recente, un mio amico mi ha chiesto se cambiassi ancora le password ogni 6 mesi, e alla mia risposta affermativa lui ha detto "Anche la mia azienda mi chiede di cambiare password d'accesso ogni tot di tempo".

Tenete bene in mente questa frase, che ci servirà più avanti.

Per il momento voglio dirvi che mi sono dato delle lampadine KL 60 della tp link e voglio parlarvi proprio di queste.

La differenza rispetto alle comuni lampadine è che hanno al loro interno un sensore wifi, all'apparenza sembrano delle comuni lampadine, ma basta accendere e spegnere la luce ad intermittenza per 3 volte e poi lasciarla accesa per far cominciare la festa.

In pratica sfruttando l'app per android kasa smart della tp link ed usando quel gesto, la lampada lampeggerà tre volte e si metterà in attesa, l'app chiederà di registrarsi e solo allora sarà possibile impostare il sensore wifi integrato nella lampadina per connettersi alla rete wifi di casa. Ogni singola lampadina, una volta registrata, comparirà come dispositivo indipendente sulla rete wifi di casa.









Una volta svolta questa configurazione, la lampada aggiornerà il firmware, esattamente come se fosse una playstation o una xbox, ed una volta fatto sarà disponibile per l'utilizzo.
Quello che bisogna capire è che la lampada non andrà più controllata dall'interruttore, ma dall'app o, per i più ricchi, da amazon echo o google home, ma procediamo con ordine.

Una volta eseguita la configurazione iniziale, tutte le lampadine saranno configurabili indistintamente, il lampadario e come esso è organizzato non conta più.

Nell'immagine sulla mia rete wifi ci sono 6 KL60, io posso sceglierne se accenderne solo 1 o tutte e 6 anche se sono su un unico lampadario, ma per farlo è necessario che l'interruttore resti su acceso, perché se lo si spegne il sensore wifi non sarà più alimentato e qundi la lampadina risulterà disconnessa.









La cosa interessante è che io attualmente non ho né google home né amazon echo, ma posso usare l'assistente google sullo smartphone per comandare le lampadine, vanno configurate con l'app google home liberamente scaricabile dall'app store, ma una volta fatto è stata stesso la app a chiedermi se volessi scaricare il plugin per interagire con le lampadine.

Il plugin non è stato scaricato sul mio smartphone, ma è stato legato all'account, questo significa che qualunque dispositivo intelligente con su l'assistente google che usa il mio account è in grado di comunicare con le lampadine.

La parte nuova è che le lampadine non possono essere solo su acceso o spento, ma possono lavorare anche a mezzo servizio, in pratica è possibile stabilire l'intensità di ogni singola lampadina: l'intensità 0% significa spento, 100% significa acceso ma può essere anche una luce fioca ed è possibile indicare qualsiasi range intero tra 0 e 100, sia tramite app che tramite assistente vocale.

Per cui se si sta guardando un film sulla tv, è possibile impostare tre lampadine su 10% e il restante su spento per ottenere una luce di proprio gradimento.









L'app consente, in oltre, di temporizzare l'accensione. In pratica si definisce un orario, che può essere anche "all'alba" o "al tramonto" in cui accendere o spegnere o aumentare o gestire l'intensità delle lampadine: è tutto gestito dal server centralizzato della tp link che accede da remoto alle lampadine sulla base di quello che impostiamo.
Va detto che "alba" e "tramonto" non hanno un'ora esatta ma variano nell'arco del mese e dell'anno, i calcoli per sapere quando è alba e quando tramonto sono eseguiti tramite la geolocalizzazione del'app che sta sul cellulare.









Per cui con un costo relativamente ridotto è possibile avere una centralina di illuminazione sul proprio dispositivo, come solo gli impianti dei ricchi hanno avuto fino ad ora. Va detto, infine, che l'app monitora il consumo di corrente e fa le stime su quanto si spende con ogni singola lampadina.









Personalmente ho sempre ritenuto gli assistenti vocali un lusso di cui avrei benissimo potuto fare a meno, però le lampadine compatibili con alexa e google home al momento rappresentano una innovazione in due campi: il primo è che ogni singola lampadina è gestibile in autonomia, il secondo è che l'intensità della luce può essere variata.

Esiste anche una terza variante che al momento mi sono rifiutato di provare a causa dell'alto prezzo, che indica anche il colore della luce che lampadina deve emanare.

Se si cambia password all'account bisogna di nuovo eseguire il link con l'assistente vocale che si utilizza ed in oltre le lampadine sono gestibili tramite internet, anche da fuori casa. Questo significa che bisogna usare standard elevati di sicurezza per la password dell'account, e quindi anche cambiarla spesso, per evitare che qualcuno possa gestire le luci al posto vostro.

Dal mio punto di vista questa tecnologia ha un unico limite: la gestione non dovrebbe essere centralizzata, ma ogni casa dovrebbe avere il proprio server, però così si perderebbe l'accesso remoto.

Una bella innovazione per i miei standard, adesso sono anzioso di provare la spina compatibile con alexa e google home.


Il backup di windows si è evoluto

  Adesso è legato a microsoft 365, che permette di avere 1 tb di spazio su onedrive. La lista delle app salvate è quella scaricata dal windo...